Blog della striscia umoristica "Esu", di Carlo Coratelli e Eros Righetti. Creata da Carlo Coratelli e Davide Zamberlan
Secondo aggiornamento di "Classic Strip", l'appuntamento del venerdì con la storia delle strisce che hanno fatto la storia del fumetto sindacato, oggi vi parlo di una delle mie strip preferite: Alley Oop.
Apparsa per la prima volta il 7 Agosto 1933 (le tavole domenicali arriveranno il 9 Settembre 1934) e creata da Vincent T. Hamlin, un ex giornalista e fotografo, appassionato di paleontologia e geologia nonchè disegnatore, Alley Oop fa parte, come Blondie, di quella cerchia ristretta di comic strips che hanno saputo resistere al corso degli anni, riuscendo ad appassionare e a coinvolgere i suoi numerosi fan (tra cui il sottoscritto), i quali ancora oggi seguono con indomita passione e curiosità le vicende del cavernicolo creato da Hamlin.
L'ambiente in cui si svolgono inizialmente le storie narrate da Hamlin è quello del regno preistorico di Moo, luogo tutt'altro che tranquillo e in cui infatti ruotano numerose avventure del protagonista, a cui il disegnatore fa affrontare (a suon di pugni e schiaffoni) avversari il più delle volte prepotenti e buzzurri che ne vogliono insidiare la fidanzata, o altri che hanno mire più alte, come quella di conquistare il reame di Moo, mettendone a rischio la pace e la tranquillità, senza dimenticare vicende più "casalinghe" che coinvolgono da vicino Alley e i comprimari della serie, in quello che appare come uno specchio fedele della società americana dell'epoca tratteggiato con fine umorismo da Hamlin.
Nel 1939 però le cose cambiano quando l'autore decide di inserire all'interno della strip la macchina del tempo del Professor Wonmug e del suo assistente Oscar Boom. Trascinato nel 20° secolo, Alley diventa grande amico dei due e loro esploratore personale nei meandri del tempo, vivendo grandiose avventure attraverso le epoche storiche più disparate, dall'antico Egitto al vecchio west, dal medioevo all'impero romano, e che in seguito coinvolgeranno la sua fidanzata Oola e, anche se in maniera minore, l'amico Foozy. I viaggi nel tempo di Alley donano alla serie, già interessante, un tratto avventuroso che Hamlin sottolinea e rafforza attraverso dialoghi mai noiosi e situazioni che creano nel lettore una curiosità che non finisce mai, grazie soprattutto alle tavole dell'autore, accurato nel descrivere con numerosi particolari le epoche e di conseguenza i luoghi che Alley si trova a visitare, mettendo in secondo piano lo scenario di Moo, a cui però il protagonista fa ritorno di tanto in tanto.
Protagonista indiscusso della serie, Alley Oop è un tipo abbastanza simpatico, molto sarcastico ma anche testardo, cosa questa che non li fa mancare mai il coraggio nelle situazioni che deve affrontare, "ricalcando il classico duro della provincia americana", come ha scritto Rinaldo Traini in un volume a lui dedicato alcuni anni fa. Dal corpo tozzo e scimmiesco, molto forte e famoso per i suoi cazzotti, vive con semplicità e disinvoltura i viaggi nel tempo che il professore e Oscar li fanno vivere quotidianamente. Quando non ha a che fare con la macchina del tempo, passa le giornate con il suo dinosauro, Dinny, suo fedele "cucciolo", e con la fidanzata Oola. Sua compagna fin dagli esordi, dolce, energica, intelligente e soprattutto bellissima, Oola è stata per molto tempo corteggiata da numerosi pretendenti, tutti ricacciati indietro dai pugni di Oop. Protagonista anche lei di numerose avventure attraverso il tempo, non fa mai mancare la sua arguzia e furbizia, anche nelle situazioni più pericolose che riesce a risolvere con una razionalità impressionante.

Foozy è invece l'amico del cuore di Oop, personaggio particolare in quanto parla sempre in rima, tanto da essere coinvolto, in alcune avventure degli anni '60, nella formazione di una band di musica beat, organizzata da un nipote del professor Wonmug. Molto saggio, è un elemento fondamentale nella vita del protagonista. Altri comprimari della striscia sono il Re Guz, sovrano di Moo e sua moglie, la regina Umpa. Sempre invischiato in problemi locali da risolvere, tra cui dispute degli abitanti e guerre dichiarate da altri stati confinanti, Re Guz è un cuore buono, anche se molte volte, facendo di testa sua (la testardaggine è un tratto distintivo dei Mooviani) non risolve molto, lasciando il più delle volte la patata bollente a Oop. Paziente e gentile è invece sua moglie Umpa, fedele sovrana e consorte sempre pronta ad aiutare il marito e soprattutto ad ascoltare i consigli degli abitanti del regno, soprattutto quelli di Oop e di Oola.
Il Gran Saggio è invece lo sciamano del villaggio. Tratteggiato in maniera negativa nei primi 35/40 anni della strip, sospettoso verso le continue assenze del protagonista (impegnato in varie epoche a sua insaputa) e sempre pronto a malefatte e a usare i suoi incantesimi e i suoi trucchi per creare problemi a Moo, negli ultimi anni è invece diventato un comprimario abbastanza positivo, in un evoluzione che ha raggiunto il suo culmine nelle strip attuali pubblicate in Usa, in quanto messo a corrente da Oop dei viaggi nel tempo e trasportato anch'esso nel 20° secolo. Un ultimo particolare da segnalare è la straordinaria somiglianza del Grande Saggio con il Professor Wonmug, che però nessuno nella striscia sembra notare. Infine ci sono il Professor Wonmug e Oscar, a cui negli ultimi anni si è unita un altra assistente, Ava.
Realizzate da Hamlin fino al 1969, le strisce di Alley Oop sono state poi continuate da Dave Graue, che già da alcuni anni affiancava la sua firma nella strip a quella del creatore della serie e che lo assisteva dal 1950. Graue scrive e disegna le avventure del cavernicolo fino al 2001, anno in cui si ritira (morendo purtroppo sei mesi dopo in un tragico incidente stradale) lasciando la serie nelle mani di Jack e Carole Bender, i quali sono riusciti a mantenere inalterato il fascino della strip, e di cui vedete qui sotto una recentissima striscia.
Seppur in maniera discontinua, Alley Oop è stato pubblicato anche in Italia in numerose riviste e volumi, che ne hanno raccolto alcune delle migliori avventure. Tra questi sono da segnalare il volume 21 della collana "L'Olimpo dei Fumetti" edito dalla Sugar Editore nel 1973, alcune ristampe edite dalla Comic Art nel 1975. A tutt'oggi però la collana "Eureka" resta quella da cercare e collezionare, in quanto nei suoi primi 100 numeri, anche se a rotazione, ha ospitato le strip di Hamlin e Graue. Da comprare infine, le ristampe recenti, a opera della ANAFI, delle primissime strip degli anni '30.
Perennemente onnipresente con i suoi commenti, il coinquilino invisibile di Max è il primo comprimario della serie. Anche se non appare mai, la sua presenza è palpabile in ogni strip.

Sarcastico, ironico, cattivo, ogni suo intervento è teso a demolire l'umore del protagonista, che ogni volta deve sopportare quelle che sono alla fine vere e proprie incursioni distruttive. Povero Max!
Con il numero 79 di http://www.cartaigienicaweb.it/ online da oggi, ricomincia la corsa di ESU, con le nuove strip scritte dal sottoscritto e disegnate da Eros Righetti e in cui esordisce ufficialmente anche il nuovo logo della serie, ideato dal bravo Eros.
La passione del sottoscritto per le comic strips, la quale mi ha portato a creare ESU è radicata nel tempo, per questo ho deciso che da oggi, ogni venerdì, il blog per un attimo perderà la sua natura promozionale dedicata alle avventure di Max e soci per dare uno sguardo al passato e a quelle strisce che hanno fatto la storia del fumetto. Oggi si comincia con "Blondie", la prossima settimana (prima delle vacanze natalizie e quindi di una piccola pausa) si continua con la mia preferita in assoluto: Alley Oop.
Ancora oggi una delle strisce più popolari e longeve nella storia del fumetto americano, a oltre settanta anni dalla sua creazione, avvenuta il 15 Settembre 1930 per mano di Chic Young, "Blondie" ha mantenuto inalterata la sua simpatia e la sua forte vicinanza ai temi della famiglia media americana. Le scene domestiche condite di ironia e sarcasmo sono ancora oggi gli ingredienti del successo di questa striscia, divenuta una vera e propria icona popolare grazie ai circa 250 milioni di lettori in tutto il mondo e ai numerosi adattamenti per il grande schermo, la televisione e la radio.

La popolarità di questa comic strip, nota in Italia come "Blondie e Dagoberto", è dovuta anche al periodo in cui essa fu creata. La prima striscia venne alla luce quando gli Stati Uniti erano vittima della "Grande depressione" economica dovuta al crollo di Wall Street del 1929. Il grande merito di "Blondie" e del suo creatore Chic Young fu quello di descrivere con delicatezza un periodo storico così grave e di riportare il sorriso sul viso del popolo americano. Dopo la morte di Chic Young, avvenuta nel 1973, la striscia è passata nelle mani del figlio Dean e di Jim Raymond al quale si deve il definitivo aspetto grafico. In seguito si sono succeduti Stan Drake, dal 1997 Dennis Lebrun in seguito sostituito da John Marshall, che dal 2005 disegna ufficialmente la striscia per i testi di Dean Young, l'unico a comparire in calce nella strip.
L'ambiente in cui si muovono i coniugi Bumstead, Blondie e Dagwood, è principalmente quello casalingo. Da qui partono le situazioni ironiche, veri e propri sketch che ancora oggi sembrano ripercorrere quelli delle commedie slapstick degli anni'30. Il susseguirsi di irresistibili dialoghi che nascono nella tranquillità della casa, fanno sì che l'appellativo di "commedia domestica" risulti quanto mai appropriato. Quasi sempre i tormenti del povero Dagoberto, oppresso dalle insistenti richieste di denaro della moglie, o dai tentativi di quest'ultima di combattere la pigrizia del coniuge, nascono tra le mura domestiche. Tra un divano e una poltrona, in cucina o in camera da letto, quello dei Bumstead è un piccolo regno, quasi un mondo in miniatura in cui Chic Young ha costruito vicende uniche dal punto di vista comico. Assieme ai bisticci, quasi sempre innocenti, e alle discussioni dei due, la casa è anche il luogo per una sana partita a poker con i vicini, diventando il punto di partenza, nelle tavole domenicali, per avventure al limite del surreale che coinvolgono Dagoberto e finiscono quasi sempre per portare a un inevitabile confusione nel quartiere dove i due abitano. Altro scenario è quello dell'ufficio dove lavora Dagoberto, tartassato di continuo dal feroce sarcasmo del principale, il signor Dithers, in cui è chiaramente sottolineata la satira dei rapporti tra impiegati e capoufficio.
Bionda, bella, sofisticata, allegra e indipendente, all'inizio della striscia Blondie Boopadoop (questo è il curioso cognome da signorina) è una graziosa impiegata circondata da numerosi spasimanti. Dopo il matrimonio con Dagoberto, avvenuto in seguito ad alterne vicende diviene una casalinga e una moglie piccolo-borghese in tutto e per tutto. Volitiva e molto più determinata del pigro e confusionario coniuge, fanatica dello shopping, tartassa il povero marito con richieste incessanti di denaro, con cui compra pellicce, cappellini, gioielli e oggetti materiali di ogni sorta.. Sono incantevoli i contrasti e le sue discussioni con Dagoberto, in cui traspare chiaramente il forte amore che prova per il marito. Nel 1990 il personaggio ha sorpreso i lettori, entrando nel mondo del lavoro come responsabile nell'organizzazione di catering, ma rimanendo sempre la stessa, incantevole e spendacciona signora Bumstead.
Dagwood (Dagoberto) appare come figlio di una famiglia facoltosa, la quale era contraria al suo fidanzamento e conseguente matrimonio con Blondie, ritenuta un'arrampicatrice sociale non all'altezza del loro rango. Dopo uno sciopero della fame durato esattamente 28 giorni, 7 ore, 8 minuti e 22 secondi per costringere i genitori a ritirare il veto, si sposa con l'amata il 17 Febbraio 1933. Perdendo l'eredità si deve adattare a trovare un lavoro. Le relazioni tra Dag e Blondie nascono così da un conflitto sociale camuffato nell'ennesima versione di Giulietta e Romeo. Da lì in poi, il fatto che Dagoberto provenisse da una famiglia ricca si è perso per strada e la sua caratterizzazione è divenuta quella di un impiegato un po' pigro, vittima sacrificale nell'impianto costruito da Young, le cui giornate passano tra le continue richieste di denaro di Blondie mentre è intento a leggere il giornale, o con la sua leggendaria pennichella quotidiana sul divano, anch'essa perennemente disturbata dalla consorte. Il suo grande amore, oltre a Blondie, è il cibo, numerosi e indimenticabili sono i suoi spuntini, che hanno l'aspetto di enormi e appetitosi panini. Quotidiane sono le sfide contro i venditori che bussano alla porta di casa e usano qualsiasi mezzo per entrare, e con il capoufficio, il collerico signor Dithers, di cui sopporta con grande forza qualsiasi sarcastica osservazione..

Cookie e Alexander sono i figli adolescenti dei Bumstead, rassomiglianti moltissimo ai genitori. Con il passare degli anni sono cresciuti, fino poi a scomparire quasi del tutto. Alexander è apparso come neonato chiamato con il nomignolo "Baby Dumpling" (più o meno equivalente a "Cicciolotto"). In seguito è stato ribattezzato in omaggio al famoso cartoonist Alex Raymond. I due bimbi li vediamo crescere sino a raggiungere l'adolescenza, poi l'orologio della strip si ferma di nuovo, per sempre. Dopo la morte di Chic Young il figlio Dean li ha poi fatti ricomparire in pianta stabile all'interno della striscia. La bella Cookie (in Italia nota come Kiki) tipica teen-ager americana, è una studentessa di liceo e membro delle cheerleaders, mentre Alexander, anch'esso studente, è un giocatore della squadra di football della propria scuola. Il cane di famiglia Daisy, a differenza di numerosi colleghi animali di altre celebri comic-strip, non parla, anche se le sue espressioni nell'osservare le vicende che coinvolgono i suoi padroni dicono tutto. Con il passare degli anni accanto a Daisy sono comparsi numerosi cuccioli, tutti perfettamente uguali alla madre, e insieme a lei muti testimoni delle simpatiche vicissitudini di casa Bumstead.
Il postino Mr. Beasley è da anni il primo incontro, o forse sarebbe meglio dire scontro, che compie Dagoberto mentre esce di casa per recarsi al lavoro. Complice il ritardo di quest'ultimo, Mr. Beasley incappa ormai quotidianamente contro Dagoberto, il quale manda sempre all'aria le lettere che il poveraccio deve consegnare. Ha più fortuna con Blondie, con cui si ferma a fare quattro chiacchiere chiuse sempre con una battuta. Elmo Tuttle è invece un bambino che da anni ormai scorrazza nelle vicinanze di casa Bumstead, prendendo quasi sempre di mira Dagoberto, il quale lo osserva quasi sempre con curiosità.
Fondatore della J.C. Dithers Company e irascibile capoufficio del povero Dagoberto, sempre con un sigaro in bocca, Julius Dithers è uno dei comprimari migliori creati da Young. Cinico e sarcastico,il suo obiettivo giornaliero è quello di perseguitare Dag, vittima predestinata. L'unica persona a tenergli testa, la sola di cui ha paura, è sua moglie Cora, forse la vera ragione della perenne irascibilità. Esercita un perenne controllo sul marito, su cui in ogni situazione scaglia la violenza del suo onnipresente ombrello. Amica dei Bumstead, esce molte volte con Blondie, con cui esercita la passione per lo shopping. Herb e Tootsie Woodley sono i vicini di casa e migliori amici rispettivamente di Dagoberto e Blondie, di cui Tootsie (Titti in Italia) è anche socia in affari. I Woodley sono quasi sempre ospiti a casa dei Bumstead, solitamente per alcune partite di poker.
Solo da un paio di anni è attivo il sito ufficiale www.blondie.com, in cui si possono trovare numerose informazioni sulla striscia, la biografia degli autori , oltre alla pubblicazione online delle strip che appaiono attualmente sui quotidiani statunitensi grazie al King Features Syndicate, che da alcuni anni purtroppo non permette più di leggere le strip "a gratis".
In Italia la striscia è apparsa con discontinuità su diverse riviste tra cui "Il Mago" negli anni '70. Il vero pezzo da collezionisti è l'ormai introvabile Oscar Mondadori con la prefazione di Oreste Del Buono mentre recentissima è la ristampa in un elegante edizione cartonata, da parte delle Edizioni IF, delle strip targate anni '30 della coppia e disegnate da Chic Young. Imperdibile inoltre una vhs contenente un cartoon celebrativo andato in onda negli anni '90 ed edito dalla Avo Film.
Protagonista (o forse sarebbe meglio definirlo vittima) della striscia, Max soffre di tutti quei complessi tipici dello sfigato: angosciato, frustrato, invisibile per amici e genitori, ragazze e professori.

Nonostante tutto questo, il nostro è uno che non si arrende (quasi) mai. Il suo hobby preferito infatti è quello di sostare perennemente in un corridoio dell'Università in attesa della sua amata Sara, che ovviamente non lo degna di uno sguardo. Divide l'appartamento con un coinquilino che lo maltratta quotidianamente, e passa la maggior parte della sua giornata o in facoltà dove deve confrontarsi con un professore burbero e cinico, o con i suoi amici Felix, Betta e Alvise, o infine a casa con i genitori quando va da loro per il week-end. In tutti i casi, per lui è sempre una catastrofe.
Da oggi, ogni martedì, sul blog troverete una strip di ESU. Inizieremo mettendo online le strisce disegnate da Davide Zamberlan, in quella che sarà una sorta di "ristampa" della serie. Da domani inizieremo il nostro appuntamento del mercoledì con le schede dedicate ai personaggi, un iniziativa dedicata ai neofiti. Cominceremo dal protagonista, il povero (decisamente) Max.
Nuovo aggiornamento dedicato alla persona attualmente più importante per ESU, vale a dire il suo nuovo disegnatore, Eros Righetti. Per chi non lo conoscesse, ecco una breve biografia:
Nato a Perugia il 23 marzo 1985, città dove vive. Da sempre amante dei fumetti (il primo fumetto lo "produce" a 9 anni), Eros Righetti inizia a lavorare ad alcuni progetti di fumetti durante il periodo in cui frequenta il liceo scientifico, in cui mette a punto anche alcune idee che svilupperà in seguito. Nel 2004 si iscrive alla facoltà di Scienze della Formazione e nello stesso periodo segue un corso di fumetti sotto la guida di Claudio Ferracci alla Biblioteca delle Nuvole di Perugia, dove riceve insegnamenti di sceneggiatura, tecniche di disegno e inchiostrature. Partecipa al concorso "Lucca comics & games 2005", con un progetto di fumetto da cui scaturirà la serie 20. Questa serie è uno dei cavalli di battaglia del sito Comicomix, di cui è uno dei "titolari". Nel sito sono esposte altre produzioni, ed in particolare - oltre alla già citata serie 20 – Una generazione tutta da ridere – il Comicomeron, una parodia liberamente ispirata al Decameron di Giovanni Boccaccio. La serie 20 è anche pubblicata dalla fanzine "Antani comics".
In questi giorni Eros sta lavorando moltissimo, e devo aggiungere, con molta professionalità, alle nuove strip della serie che, lo ricordo, inizieranno a essere pubblicate nel prossimo numero di cartaigienicaweb.
Una delle novità per ESU sarà l'esordio di tavole sul formato di quelle domenicali pubblicate in Usa, e che vedranno per la maggior parte come protagonista le eccentriche vicende che riguardano il personaggio di Alvise, uno dei migliori comprimari della striscia.

Benvenuti sul blog della striscia umoristica Esu!! Creata 5 anni fa dal sottoscritto e da Davide Zamberlan, autore de "Il vecio della Montagna", questa strip che racconta le strampalate vicende di alcuni studenti universitari, riprende la sua corsa con un nuovo disegnatore, Eros Righetti, il quale continuerà con indomito coraggio il lavoro di Davide.
Più info su Esu le trovate qui: www.comicus.it/esu , ma nei prossimi giorni non mancheranno aggiornamenti.