Blog della striscia umoristica "Esu", di Carlo Coratelli e Eros Righetti. Creata da Carlo Coratelli e Davide Zamberlan

Sono i professori a dettare legge tra gli studenti e pretendono rispetto... quando non addirittura adorazione!
Ma vi è un periodo oscuro nel loro passato...
Sono stati loro stessi in gioventù studenti universitari... e ne portano ancora i segni!
Nuovo appuntamento con Classic Strips, in questo aggiornamento parliamo di Dick Tracy. Per la prossima puntata, aspetto richieste.
Oltre a essere il capostipite del genere poliziesco nei fumetti, Dick Tracy è da sempre, fin dal 4 Ottobre 1931, data della sua prima apparizione in una tavola domenicale (il 12 Ottobre, invece, con la prima striscia giornaliera) un personaggio tutto d'un pezzo. Grazie al suo autore Chester Gould, ha portato nelle comic strip due ingredienti fondamentali che ne hanno decretato il successo: realismo e violenza. Nell'epoca del proibizionismo e della grande depressione, quando il gangsterismo, con personaggi come Al Capone, imperversava facendo degli Stati Uniti un paese insicuro, un talentuoso disegnatore di Pawnee (Oklahoma) di nome Chester Gould da tempo cercava di presentare una striscia al quotidiano Chicago Tribune. Riuscì a far breccia con alcune strip che l'autore aveva chiamato "Plainclothes Tracy", ovvero "Tracy poliziotto in borghese", poi ribattezzato Dick Tracy, sia per accorciare il titolo della striscia sia perché "dicks" era il gergo con cui venivano chiamati gli agenti in borghese. Il protagonista, che incarnava in sé tutti quei sentimenti di giustizia che gli americani chiedevano in un tempo in cui la criminalità organizzata la faceva da padrone, fece subito presa sui lettori, divenendo presto un grandissimo successo.
Di ambientazione prettamente urbana, quella della metropoli, le storie di Dick Tracy hanno uno schema fisso, mai noioso, strutturato da Gould in maniera tale che la tensione e l'azione non manchino mai: un omicidio o un fatto criminoso, la presentazione del delinquente di turno, le indagini di Tracy e dei suoi collaboratori, l'inseguimento e la conclusione della vicenda, molte volte cruenta, in cui il cattivo paga amaramente la sua devozione al crimine. Dense di particolari, le strisce disegnate da Gould si fanno subito notare per il loro taglio cinematografico. Le vignette sembrano infatti vere e proprie inquadrature. Il tratto dell'autore, espressionistico e allo stesso tempo classico, affascinante e coinvolgente, regala al lettore dei piccoli capolavori disegnati, che hanno nei "villain" e nella descrizione dei metodi investigativi il loro esempio più forte.
A conferma del realismo di questa serie le tecniche della polizia trovarono, affianco al titolo all'interno delle tavole domenicali, un piccolo spazio denominato "Crimestoppers", dove Gould, laureatosi in legge nel 1923, descriveva, grazie alla sua frequentazione dei laboratori di criminologia, e soprattutto grazie all'aiuto di A.A. Valanis, un poliziotto in pensione, i più recenti ritrovati tecnici e scientifici usati nelle investigazioni oppure semplicemente insegnava o suggeriva come difendersi dai malviventi. Tra gli oggetti tecnologici esibiti rimane mitica la tv da polso, una sorta di precursore del videotelefonino, usato da Dick e i suoi colleghi per comunicare.
La prima striscia di "Dick Tracy"
La mascella quadrata, il naso aquilino, il profilo diventato oramai storico, l''inconfondibile impermeabile, Dick Tracy si presenta la prima volta in una tavola del 1931 come un normale cittadino che aiuta la polizia a identificare un rapinatore. E' solo una apparizione ancora da comparsa che anticipa l'avvio, il 12 Ottobre 1931, della striscia quotidiana e della sua prima, vera avventura. Una sera, Dick Tracy e la sua ragazza, Tess Trueheart, si recano a cena dai genitori di lei per annunciare il loro fidanzamento. Due malviventi entrano in casa per compiere una rapina, uccidendo il padre di Tess che aveva tentato una reazione e rapendo la ragazza. Deciso a vendicare l'uccisione dell'uomo e a ritrovare la fidanzata, Tracy non ci pensa due volte ad arruolarsi, su proposta del capo Brandon, in polizia, affrontando il suo primo avversario Big Boy e riuscendo poi nell'intento di liberare Tess.
Dotato di una grande intuizione, pronto a rispondere alla violenza con la violenza, Dick Tracy è anche un personaggio dalla forte carica umana. Attento sempre a proteggere i meno fortunati, assurgerà a simbolo di giustizia, data anche la sua caparbietà nel cacciare e assicurare alla legge i numerosi criminali che si è trovato davanti nel corso di oltre 70 anni di carriera investigativa e fumettistica. Torturato e ferito innumerevoli volte, non riusciranno mai a fermare la sua sete di giustizia e verità.
Tanti, tantissimi, crudeli ma soprattutto bruttissimi sono i villain con cui il detective si è confrontato, così orrendi da far invidia a Lombroso, fondatore dell'antropologia criminale. I cattivi che si sono succeduti nella strip si distinguono per la loro eccentricità e per l'aspetto, a cui è legato quasi sempre il loro nome, o meglio il soprannome. Alcuni esempi: Little Face Finny (1941) per il suo viso enorme, o Pruneface (1943) dal volto deforme e grinzoso. I villain creati da Gould sono un'altra delle chiavi del successo della serie. Le caratterizzazioni grafiche, metafora della loro malvagità, ne hanno fatto dei protagonisti inconfondibili. Il killer Flattop, apparso nel 1944, divenne così popolare che i lettori mandarono telegrammi e mazzi di fiori quando l'autore decise di farlo morire, chiedendo addirittura una degna sepoltura. Gould arrivò poi a far comparire nel 1956 un figlio, Flattop Jr., preciso al padre, anche lui criminale di professione che morirà dopo un avvincente sfida con le autorità nel Novembre dello stesso anno.
Nei primi 20 anni di vita della striscia sono stati più di un centinaio. Tra questi i più popolari sono: Breathless Mahoney, Mole, Shakey, Mumbles, Sketch Paree, Rhodent, Brow, Doc Hump, Itchy, Wormy, 88 Keyes, B-B Eyes, Big Frost.
Molti invece sono i personaggi che ruotano attorno al famoso Detective: tra i suoi collaboratori, quelli che lo aiutano nelle sue indagini, Capo Brandon è il primo vero comprimario, il capo della polizia. Pat Patton, ex-commerciante di acciaio, migliore amico e da sempre al fianco di Tracy,inizialmente non aveva molte simpatie per Dick. In molte tavole domenicali del 1932 (pubblicate in Italia su Exploit Comics 32) traspariva la sua invidia per la bravura intuitiva del collega, tanto che Pat ripeteva spesso di non essere fatto per stare in polizia. Con il tempo sono diventati grandi amici collaborando e salvandosi la pelle a vicenda. Pat in seguito prenderà il posto di Brandon come capo della polizia.
Junior è un ragazzino orfano e monello di strada che Tracy salva togliendolo dalle grinfie di un uomo che se ne serviva per commettere piccoli crimini. Verrà poi adottato dal protagonista prendendo il nome di Dick Tracy Junior. Coinvolto nei casi del detective, rapito anche alcune volte dai criminali, negli anni è cresciuto per poi sposarsi, nel 1964, con Moon Maid, una ragazza con strani poteri proveniente dalla luna, un accenno fantascientifico questo che continuerà per qualche tempo, portando Tracy a divenire addirittura il capo della sicurezza della Luna, una virata fantascientifica dovuta, secondo molti, a un periodo di stanchezza dell'autore e che si concluderà nel 1978 qundo Moon morirà in un attentato dinamitardo diretto contro il suocero. Junior si consolerà con Sparkle Plenty, che sposerà qualche anno più tardi.
Fin dall'inizio della serie la fedele compagna di Dick Tracy, Tess Trueheart, dopo un fidanzamento durato ben 18 lunghi anni, si sposa con Dick nel 1949, un unione da cui avranno due figli: Bonnie Braids nel 1951 e Joseph Flintheart nel 1979. Il 7 Febbraio del 1993, in un anno considerato turbolento per il mondo del fumetto, Tess decide di divorziare dal marito, stanco dell'attaccamento di questi più al lavoro che alla famiglia. In seguito i due torneranno insieme festeggiando nel 1999 il loro cinquantesimo anniversarrio di matrimonio.
Tra i collaboratori dell'investigatore sono da segnalare Sam Catchem e la indomita Lizz, il primo apparso nel 1949, la seconda ne 1955, anch'essi grandi amici e collaboratori di Tracy, tutt'ora presenti nella striscia.
Altri comprimari fondamentali sono B.O Plenty e Gravel Gertie. Curioso notare che il primo esordì nella lunga serie di strisce che vide Tracy confrontarsi con Breathless Mahoney, di cui B.O. fu l'assassino, per poi divenire, nel corso degli anni un fedele amico di Tracy, sposando poi Gravel Gertie e vivendo alcune singolari avventre, l'ultima delle quali nel corso del 2006, che li ha visti coinvolti in un complotto del terrorista Al-Kinda teso a fare esplodere una bomba sul Capitol Dome a Washington, e venendo alla fine premiati dal Presidente degli Stati Uniti per il loro aiuto nelle indagini.
Dopo il ritiro di Gould, avvenuto nel 1977, la serie viene continuata dai suoi assistenti Max Collins (testi) e Dick Fletcher (disegni), che alla morte verrà sostituito da Dick Locher, il quale continua tutt'ora la striscia dopo la morte del collega Mike Killian, mantenendone inalterato lo spirito, anche se non all'altezza del compianto Chester Gould, scomparso nel 1985. Nel 2001, quando la serie ha festeggiato il suo 70° anniversario, Dick Tracy è apparso addirittura come ospite speciale in una tavola domenicale di "Gasolyne Alley", striscia famosissima in Usa attualmente continuata da Jim Scancarelli. Qualche mese fa, in occasione del 75° anniversario, ancora una volta Scancarelli ha omaggiato il detective facendolo apparire in una sequela di strip a stretto contatto con i protagonisti di "Gasolyne Alley", mentre anche Jack e Carole Bender, autori di "Alley Oop", hanno fatto comparire Tracy all'interno della strip.
Qui sotto: la striscia realizzata da Dick Locher in occasione del 75° anniversario della serie e una recente tavola domenicale in cui Tracy affronta il Dottor Froid, ultimo villain in ordine di tempo.
Dick Tracy ha avuto numerosi adattamenti per la radio e la televisione. Molte sono state anche le trasposizioni per il grande schermo tra le quali la più famosa, e forse la più romantica, è quella di Warren Beatty. Non bisogna però dimenticare i precedenti attori che diedero il loro volto al detective, primo fra tutti Ralph Byrd, somigliantissimo all'eroe di Gould e protagonista di numerosi film ispirati al fumetto e trasmessi in Italia sulle reti Rai.
Quando la RKO lo sostituì con il meno prestante (e somigliante) Morgan Conway, scattò una così vivace protesta che la major dovette richiamare Byrd, che interpretò Dick Tracy anche nella serie televisiva del 1951, prima di essere stroncato, a soli 43 anni, da un infarto.
Nel nostro paese, le strisce con protagonista l'impavido poliziotto sono state pubblicate su "Linus", "Il Mago", "Exploit Comics" mentre numerose sono state le raccolte realizzate negli anni, tra queste da segnalare il bellissimo libro della Rizzoli-Milano Libri edito nel 1975 e più volte ristampato, un volume facente parte della serie "L'olimpo dei fumetti" della Sugar Editore.
E' infine da ricordare, poi, che Dick Tracy è stato l'unico personaggio dei fumetti a essere parodiato in un'altra striscia: Al Capp creò infatti, all'interno di Li'l Abner, il poliziotto Fearless Fosdick, lettura preferita del campagnolo di Dogpatch. Per Fosdick vi consigliamo i due libretti della Milano Libri Edizioni usciti nel 1970.

Che siano di Max, o di qualche altro ragazzo, i genitori sono accomunati dall’insofferenza nei confronti dei figli, che cresciuti con tanto amore... non ne vogliono proprio sapere di togliersi di torno e imparare a badare a sé stessi! Fin dall'inizio della serie i due hanno sempre sottolineato un elemento comune: ignorare il povero Max, il quale ogni volta torna nel weekend a casa, nella speranza che la situazione un giorno cambi.
Allora, innanzitutto vi ricordo che su www.cartaigienicaweb.it potete trovare altre due nuove strip di Esu disegnate da Eros Righetti, una delle quali è un omaggio a Dick Tracy, personaggio che amo alla follia e che lo scorso Ottobre ha varcato la soglia dei 75 anni.
Vi informo inoltre che le strip di ESU in formato "tavola domenicale" appariranno presto su Brand New.
A 82 anni dalla sua prima apparizione, "Little Orphan Annie" vive ancora oggi negli States un successo immutato, mentre in Italia, purtroppo, non è mai stata apprezzata pienamente sia dai lettori che dalla critica specializzata per alcune ragioni che analizzeremo nel corso di questa scheda che apre un nuovo aggiornamento di "Classic Strips". La prossima settimana toccherà a "Dick Tracy", che pochi mesi fa ha compiuto 75 anni.
Da alcuni anni assistente di Sidney Smith nel ruolo di letterista della popolarissima serie "The Gumps"; Harold Gray, nativo dell'Illinois, maturava da tempo l'idea di una strip tutta sua, incentrata sulle vicissitudini di un orfano di nome Andy (anche se alcuni ritengono che il nome fosse Otto) che presentò poco tempo dopo a Joseph Medill Patterson, famoso editore il cui acume per le strisce di successo era noto, a cui lo stile di Gray piacque molto anche se l'unico difetto era la presenza, a quel tempo, di numerose strip aventi come protagonista un bambino, cosa questa che non brillava per originalità agli occhi di Patterson, il quale suggerì all'autore di mettere una gonna al personaggio e di ribattezzarlo "Little Orphan Annie". Un condiglio ben accolto da Gray, che anni più tardi avrebbe dichiarato in un intervista che quel suggerimento aveva risparmiato la creazione di parenti inutili e di legami familiari, rendendo Annie un personaggio libero di fare quel che voleva. "Little Orphan Annie" esordì così il 5 agosto 1924 all'interno di una speciale edizione rosa del New York Daily News, ottenendo in pochi mesi una popolarità straordinaria, tanto che un anno dopo, per l'esattezza il 27 Ottobre 1925, quando il Chicago Tribune per un errore di stampa omise la strip giornaliera della piccola orfanella, la redazione fu sommersa da telefonate, telegrammi e centinaia di missive di protesta dei lettori, desiderosi di spiegazioni. Una reazione che fece correre ai ripari la direzione del giornale, tanto che il giorno seguente furono due le strip firmate Gray pubblicate nella pagina dei comics.
L'ambiente in cui si svolgono le storie di Annie è quello dell'America rurale e conservatrice degli anni '20/'30, una "scenografia" che il disegnatore riesce a tratteggiare in maniera superba, con un disegno denso di particolari ma anche grazie a dei dialoghi completi e mai noiosi che fanno di Gray un ottimo narratore, capace di trascinare il lettore nel seguire Annie e le sue vicende, che ricalcano come stile i vecchi romanzi d'appendice se non addirittura quelli di Charles Dickens (alcune strip però hanno poi fatto incursione addirittura nel fantasy), e in cui gli ingredienti, dosati da Gray con arguzia e professionalità, sono quelli del romanticismo, della suspense e in cui i temi dominanti sono quelli del bene, della giustizia, e del non arrendersi mai. La protagonista infatti, nonostante le avversità che deve affrontare, non si dà mai per vinta, Annie infatti racchiude in sè una forza di carattere inamovibile, anche di fronte alla sfida più ardua. Accompagnata dal fedele cane Sandy, con cui si confida sempre, la seguiamo in giro per gli Stati Uniti intenta a trovarsi un lavoro (in alcune strip degli anni '30 farà addirittura l'attrice) a scagionare un innocente, smascherare truffatori e far innamorare due sconosciuti. Descritte così, le strip di Annie possono apparire dolciastre, strappalacrime, ma la mancanza di banalità che le contraddistingue e la passione che Gray costruisce al loro interno, assieme a quelli occhi sempre vuoti dei protagonisti, ne fanno una striscia unica nel suo genere, anche attraverso le evoluzioni che l'hanno colpita, soprattutto negli ultimi anni.
Oltre ad Annie e al cagnolino Sandy, molti sono i personaggi della serie, tra questi il primo che bisogna citare è certamente Daddy Warbucks. Miliardario (possiede la cifra esatta di 10 zillioni di dollari), Warbucks, oltre ad essere un noto e generoso filantropo è anche il padre adottivo della dolce Annie, con cui negli anni ha vissuto numerose avventure e da cui si è anche separato spesso, per via degli affari che lo vedono alla guida delle sue industrie. Ciò però non toglie che sia un ottimo padre adottivo per Annie, che ama come se fosse la sua vera figlia.
Assistente e amico di Warbucks è invece Punjab: apparso per la prima volta nel 1935, questo comprimario fu la prima introduzione "soprannaturale" operata da Gray all'interno della striscia in alcune storie dal tratto fantasy che si sarebbero ripetute anche in seguito. Sempre con indosso un turbante, Punjab è infatti dotato di straordinari e misteriosi poteri, oltre che di una grande conoscenza. Assieme a lui sarebbe poi comparso un altro strano character, il tenebroso Asp, un altro valido assistente di Warbucks, anch'esso dotato di unusuali poteri, soprattutto inerenti la magia. Sempre in tema di stranezze, nel 1937 Gray introdusse Mr. Am, un personaggio che all'interno della striscia ha sempr significato, per i fan, un vero e proprio punto di domanda. Per molti quest'uomo, dall'aria saggia e con la lunga barba che all'interno della serie ha il compito, quando appare, di far comprendere ad Annie la natura del mondo in cui essa vive, sarebbe la rappresentazione, da parte di Gray, di Dio, una vera e propria guida spirituale e filosofica che Gray introdusse senza però mai spiegarne le origini vere e proprie, e alimentando così il mistero.
Acquisto più recente infine, in quanto apparsa nel 2000, è Amelia Santiago. Un avventuriera di origini sudamericane, oltre che valida pilota di aerei, con cui Annie sta vivendo da alcuni anni, le avventure più belle della sua storia fumettistica, anche grazie alla coppia di autori che attualmente cura la strip.
Assisitito da Robert Leffingwell, suo cugino nonchè autore del meno fortunato "Little Joe", Harold Gray continuò a disegnare e scrivere "Little Orphan Annie" sino al 1968, anno della sua morte. A curare la strip li succedette in seguito Philip Blaisdell, che nel disegno e nei testi si mantenne fedele allo spirito della serie che però venne sospesa nel 1974, e sostituita con la ristampa delle vecchie strisce realizzate da Gray. La cosa però non durò molto in quanto il successo del musical basato sul fumetto convinse l'agenzia a riprendere Annie, che, affidata a Leonard Starr, autore della celebre "Mary Perkins" visse una nuova giovinezza con un nuovo titolo, il più semplice ediretto "Annie". Ritiratosi per motivi di salute nel 2000, Starr fu sostituito dai giovani (e bravi) Jay Maeder e Andrew Pepoy, a cui in seguito sarebbe subentrato ed Slampyak, i quali la continuano tutt'ora (qui sotto potete ammirare una loro recente tavola domenicale) con storie avventurose in mondi fantastici e leggendari, tra i quali attualmente la mitica Atlantide.
In Italia il personaggio creato da Gray è stato quasi completamente ignorato. Da citare però i due volumi della serie "Eureka Pocket" editi dall'Editoriale Corno, con all'interno le strip di Harold Gray e di Leonard Starr.
Tra i più validi comprimari della strip, Alvise è uno di quei personaggi divertenti e al tempo stesso misteriosi. Teledipendente e maniaco di telefilm degli anni '70 e '80, soprannaturale, capace di ogni cosa inimmaginabile, Alvise è un elemento essenziale della strip fin dalla sua prima apparizione, avvenuta nel 2001. Nelle nuove strip formato domenicale di ESU che vedrete prossimamente, egli diverrà protagonista di vicende al limite del surreale e al tempo stesso spassosissime.
P.S: ne approffitto per comunicare che da qualche giorno le strisce di ESU disegnate da Eros Righetti sono online su www.epeira.it .