Blog della striscia umoristica "Esu", di Carlo Coratelli e Eros Righetti. Creata da Carlo Coratelli e Davide Zamberlan
Come anticipato nei giorni scorsi su Nuvole Elettriche, vi presento una breve ma interessante intervista da me realizzata a Ted Slampyak, attuale disegnatore di "Annie", storica comic strip Usa di cui ho già ampiamente parlato nella rubrica "Classic Strips". Ted è stato gentilissimo a concedermi questa intervista e colgo l'occasione per ringraziarlo nuovamente.
Harold Gray e Leonard Starr. Due grandi artisti collegati a "Annie". Tu e Jay, lavorando su questa strip, vi sentite mai circondati da questa eredità?
Sì e no. Una cosa che mi piace circa il lavorare su questa striscia è la quantità di libertà creativa che io e Jay abbiamo. Di sicuro vogliamo tenere questi personaggi il più possibile fedele agli originali, aggiornandoli. Ma per me, in gran parte, ci è stato permesso di farlo alla nostra maniera.
Questo perchè Tribune Media - la società di cui è proprietà "Annie" e che distribuisce la strip - è d'accordo con la nostra visione o perchè semplicemente hanno fiducia in noi, o qualche combinazione di tutti e due, non so. Però la priorità è conservare la grafica e la narrazione in linea con il lavoro degli artisti precedenti e specialmente quello del creatore di "Annie", Harold Gray, che ha cominciato prima di noi.
Voglio pensare a questo fumetto come una continuazione di quei tempi, e anche se il fumetto si è evoluto, mi fa piacere che i cambiamenti siano parte di una progressione naturale.
"Annie" è una strip che dura ormai da più di 70 anni. Secondo te, quali sono le caratteristiche che fanno di lei ancora una strip di successo?
Annie parla di fedeltà. Fedeltà a una famiglia non di sangue, ma di una famiglia fatta di scelte, e di amore. Noi tutti abbiamo una tale famiglia nelle nostre vite, e ci piace pensare che faremmo qualsiasi cosa per loro. Questa è la sostanza in fondo del fumetto. I protagonisti, con tutte le loro stranezze, le loro eccentricità, sono coinvolti uno con l'altro e farebbero qualsiasi cosa l'uno per l'altro. Quello è cosa i lettori vogliono vedere nelle nostre storie.
Ted, come descrivi il tuo stile?
Non so descrivere il mio stile. Direi realistico e semplificato. Il mio lavoro su Annie è molto più semplice e stilizzato che su altri fumetti su cui ho lavorato, come il mio webcomic Jazz Age che si trova su http://www.GraphicSmash.com .
Quando ho preso controllo della strip, non ho avuto praticamente nessun intervallo tra la progettazione e la produzione. Erano in ritardo e avevano bisogno di un artista subito. Voglio dire, mi hanno dato il lavoro martedì e avevano bisogno della prima strip per venerdì. Allora non ho avuto tempo a sviluppare la mia versione dei personaggi. Dovevo solo andare avanti, allora ho dato un occhiata alle versioni precedenti dei personaggi e praticamente ho preso le caratteristiche più importanti, cominciando con le pupille vuote degli occhi di Annie, naturalmente, e le ho adattate al mio stile. Qualora mi blocco o sono indeciso, ricorro alla memoria degli originali di Harold Gray, o dei disegni di Andrew Pepoy (altro disegnatore della strip n.d.t.).
Quali sono le tue comic strip preferite?
A essere onesto, non leggo tanti fumetti ora. Ce ne sono di buoni in giro, ma non ho tempo. Leggevo tanti fumetti pubblicati sui quotidiani, ma sono i comic books quelli con cui sono cresciuto.
Spider-man di Stan Lee era il mio supereroe, i suoi fumetti mi hanno fatto vedere che c'è più in una storia che in una scena di lotta, e che se non ci sono i personaggi di cui tenere cura, la storia non è interessante. Più avanti, Tintin ha avuto una grande influenza su di me. Mi ha fatto vedere che puoi combinare stile, grafica e una seria storia avventurosa tutto in uno. Will Eisner è uno dei miei eroi, ha fatto vedere che qualsiasi tipo di narrativa per i fumetti è possibile.
Quali sono i tuoi personaggi preferiti, in "Annie"?
Lei stessa, Annie, ovviamente. E Daddy Warbucks, per me questi sono i due più grandi, i fondamenti della strip . Mi piace anche Santiago e ovviamente Sandy, anche se qualche volta è difficile trovare uno spazio per lui nella storia. Tra i personaggi che ho aiutato a creare da quando ho cominciato a disegnare Annie tre anni fa, i Broadcast Randy Boys, che sono i miei preferiti. Sono messicani come me, sono un pò complicati da disegnare. In definitiva, mi piacciono più o meno tutti i personaggi che ho disegnato fino ad adesso.